| RONDÒ
D’AURA
per oboe (o sax soprano) e arpa
grado di difficoltà: medio-alto
durata: 8’ ca.
anno di composizione: 2003
I esecuz.: Fondazione Calderara 13.9.2003
oboe: Luca Avanzi; arpa: Elena Elisa Gorna
opera di proprietà dell’autore
disponibile in edizione computerizzata
OPERA DEPOSITATA ALLA SIAE
Anche questo Rondò
si dipana da una serie già descritta altrove e che
qui si lumeggia nuovamente. Essa è caratterizzata da
una successione di 11 intervalli, ciascuno dei quali subisce,
rispetto al precedente, un incremento di semitono. Si genera
così una gamma d’intervalli che va dalla seconda
minore (Mi#-Fa#) alla settima maggiore (Mi-Re#). Questa particolarissima
serie fu ripetutamente usata dall’autore.
La parola “serie” evoca talvolta spettri di lugubri
composizioni cariate da un eccesso d’intellettualismo.
L’autore ha operato in modo da evitare il guasto predetto.
È d’altra parte innegabile che l’adozione
della serie non garantisce alcunché ma non impedisce
alcunché. Similmente all’utilizzazione di un
qualsiasi altro codice. La qualità di una composizione
non è infatti rinvenibile nei mezzi adottati ma nel
modo in cui quei mezzi sono utilizzati.
La forma di questo Rondò è costituita da un
Refrain che riappare molteplici volte, sempre variato e da
4 Variazioni vere e proprie. Al carattere melodico dei Refrain
si contrappongono le ritmiche soluzioni delle 4 Variazioni.
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