| VARIAZIONE SU UNA MARCIA
FUNEBRE
per pianoforte solo
(appartiene ad una serie commissionata da Levi Minzi ad autori
contemp.)
grado di difficoltà: medio
durata: 7’ ca.
anno di composizione: 1997
I esec.: Piacenza, Conservatorio, 14.11.1998 – pf. C.
Levi Minzi
opera di proprietà dell’autore
disponibile in edizione computerizzata
è prevista la registrazione in CD
OPERA DEPOSITATA ALLA SIAE
Carlo Levi Minzi
Il contributo funebre e apotropaico di
Anzaghi è costituito da 4 pagine. La prima è
destinata alla vera e propria Marcia Funebre. Essa funge da
tema per le Tre Variazioni successive. Ogni variazione occupa
una pagina.
Da lustri il pianista Levi Minzi paventa un’imminente
propria dipartita che, per sua e nostra fortuna, non sembra
imminente. Di anno in anno, e a dispetto dei suoi fallaci
presagi, esibisce - suo malgrado - una salute di ferro. Ciononostante,
ad ogni nuovo incontro il singolare amico comunica alcuni
dettagli sull’irreversibile peggioramento della sua
salute. Se vuole dire – a suo modo – che invecchiando
la salute generalmente peggiora, si deve riconoscere che dice
il vero.
La funesta profezia non ha allarmato i compositori coinvolti
che si sono mostrati inclini ad assecondare l’eccentrico
ma diletto amico. E hanno aderito alla richiesta di confezionargli
una marcia funebre, convinti che la cosiddetta “miglior
vita” di Carlo tardi a reclamare i propri diritti nei
confronti di colui che si dichiara così pronto a riconoscerli.
È nota la perversione necrofiliaca. Ne sembra affetto
il fruitore medio di musica colta al quale sono state offerte
e gradite numerose esecuzioni delle predette marce. Il pianista
ha però in animo ben altro: vuole consegnare le gaudiose
musiche ad un CD. Si accettano scommesse sul rinvenimento
o meno di un editore discografico che ambisca collocarsi nella
Discografia Mortuaria. Il mercato è di certo vergine.
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